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Le sigarette elettroniche: cosa sono? Fanno male o no? Capitolo-1

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Basta farsi un giro nella sessione notizie di Google che ogni giorno esce un articolo riguardante le sigarette elettroniche. Non è una novità: questi apparecchi sempre più diffusi servono a generare un "vapore" da inalare che spesso e volentieri è anche aromatizzato ai gusti più improbabili (dal limone al tabacco, dalla vaniglia al thé alla pesca... ce ne sono davvero per tutti) con o senza nicotina e tutti conosciamo qualcuno che -con un verbo coniato apposta- " svapa ". Questi apparecchi e il loro prodotto hanno una regolamentazione molto varia e in molti locali pubblici il suo uso è tollerato, escludendolo di fatto al divieto di fumo . Sarà capitato, infatti, anche a voi di trovarvi in un centro commerciale, negozio, ristorante... e venire travolti da una nebbia improvvisa venire dal vostro vicino che ha tirato fuori dalla tasca questo apparecchio. Ma cosa c'è dentro quei liquidi e quelle nebbie che neanche il delta del Po a novembre riesce a generare? ...

Pizza da... Ig-Nobel

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Il premio per le ricerche stravaganti e divertenti si chiama Ig-Nobel ed è stato creato nel 1991 per premiare le ricerche scientifiche più strane che sennò non verrebbero prese in considerazione dalla "scienza canonica". Gli organizzatori sperano di stimolare la curiosità delle persone attraverso queste ricerche "strampalate" per avvicinarle di più al mondo della scienza. L'obiettivo, infatti, sarebbe quello di far avvicinare le persone al mondo della scienza prima facendo sorridere e poi pensare.   La cerimonia si tiene ogni anno ad Harvard e non prevede premi in denaro. Le categorie sono 10 e vogliono ricalcare le più celebri categorie del premio Nobel: anatomia, medicina, biologia, chimica, educazione medica, fisica, ingegneria, psicologia, pace, ed economia. Tutte le candidature sono spontanee e chiunque può inviare la propria ricerca sperando nel giudizio "positivamente stravagante" della commissione. Tuttavia è anche possibile rifiutare un...

Retrospettivo, descrittivo, prospettico... che vuol dire?

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In questo blog abbiamo spesso parlato di studi osservazionali ... ma cosa sono? Che studi esistono e perché è importante distinguerli? Beh oggi vi parlerò di tutte queste tipologie di studi e cercherò di farvi capire, possibilmente con degli esempi, pregi e limiti di questi. Come dice il nome, gli studi osservazionali osservano una situazione, ma non intervengono su di essa. Sono quindi caratterizzati dall'assenza di intervento attivo da parte dei ricercatori, che si limitano a osservare i fenomeni. Si dividono in tre macro-categorie: - Studi descrittivi I ricercatori osservano e descrivono, senza effettuare particolari analisi statistiche (se non classiche medie, frequenze, deviazioni standard). Servono semplicemente a fotografare lo stato di una situazione: qual'è lo stato di forma di una popolazione? Quanti fumano? Come è distribuita la ricchezza? Ecc... Fanno parte di questa categoria anche i cosiddetti "case reports" cioè la descrizione di casi ...

Bere zucchero fa venire il cancro?

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LE BEVANDE ZUCCHERATE FANNO VENIRE IL CANCRO!!! Fossi un giornale in cerca di click facili titolerei così, ma invece -ormai mi conoscete- cercherò di analizzare la notizia che circola ormai da 2 settimane che afferma che basta un bicchiere di bevande zuccherate per aumentare in modo importante il rischio di contrarre tumori. Come spesso accade questa notizia nasce da una ricerca pubblicata sulla rivista BMJ da ricercatori francesi, riguardo la conclusione di un’analisi su una correlazione tra consumo di bevande zuccherate e sviluppo di tumori. Come spesso accade in studi nutrizionali, questo è uno studio prospettico di coorte. Senza scendere troppo nei dettagli (lo farò in un post dedicato dove spiegherò le varie differenze fra le varie tipologie di studi), uno studio di questo tipo osserva per un determinato periodo delle abitudini in una popolazione e le correla ad un determinato effetto, in questo caso il cancro. In particolare, lo studio lo fa su una coorte. Cos'è...

Il caffè e il limite del numero 6. Parliamone...

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Quante tazzine di caffè possiamo bere? Così titolavano Repubblica accompagnato da altri giornali ( 1 , 2 , 3 , 4 ... per dirne alcuni): sei sarebbe il numero massimo secondo queste riviste. Ma è proprio così? Come nel mio stile ho approfondito la cosa e oggi ve ne parlerò un po'. Tutto parte da questa ricerca scientifica che analizza un database inglese di 347077 persone tra i 37 e i 73 anni. Le persone sono state classificate, oltre che per l'età, in base a quanti caffè dichiaravano di bere al giorno: nessuno, caffè decaffeinato, meno di una tazza al giorno, 1-2 tazze al giorno, 3-4 tazze al giorno, 5-6 tazze al giorno o più di 6 tazze al giorno. Da questo database si è cercato di estrarre se il consumo di caffè era correlato all'incidenza di malattie cardiovascolari basandosi su più di 8000 casi registrati. In realtà lo scopo di questo studio non era propriamente quello di capire la relazione fra caffè e malattie cardiovascolari (CVDs), ma di esaminare se alcun...

SCOPERTA LA DIETA ANTICANCRO! Davvero??

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“ LA DIETA GIUSTA FA MORIRE DI FAME IL CANCRO ” “LA RICETTA PER FAR MORIRE DI FAME IL TUMORE”… sono questi alcuni titoli circolati per giorni e giorni su Internet e che, letti così, potrebbero far correre molte persone in cucina a cucinare chissà che intrugli magici. Ma è proprio così? Vediamo di fare chiarezza: queste notizie partono da una  recente ricerca  pubblicata da un team di ricercatori, tra cui alcuni dell' IFOM  e  IEO  italiani, che analizza l'associazione tra una dieta ipoglicemia e l'uso di un farmaco -la  metformina - nel ridurre la crescita di cellule tumorale su vari modelli, ma senza andare per il momento nella pratica clinica. L'argomento è molto delicato e quindi andiamo con ordine . Il fatto che le cellule tumorali abbino un metabolismo energetico alterato è noto da quasi cento anni (fu ipotizzata per la prima volta da Otto Warburg nel 1924) ed è sempre stata considerata una strategia vincente per la lotta al tumore. Le c...